ESCLUSIVA - Giacomo Gattuso: "Il mio Como può chiudere bene. Sudtirol rivelazione. Vi dico 3 talenti destinati alla Serie A. Ecco da dove mi piacerebbe ripartire..."

26.04.2023 10:25 di Redazione NS   vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
ESCLUSIVA - Giacomo Gattuso: "Il mio Como può chiudere bene. Sudtirol rivelazione. Vi dico 3 talenti destinati alla Serie A. Ecco da dove mi piacerebbe ripartire..."

Giacomo Gattuso ha lanciato tantissimi giovani, nella sua esperienza al Novara e nel suo periodo da allenatore del Como. Ora il tecnico, libero da ogni vincolo contrattuale, si sta aggiornando in giro per i campi della Serie B e del calcio italiano in vista della prossima stagione. Ai microfoni di Nicolòschira.com, l'allenatore comasco ha commentato la Serie B attualmente in corso e non solo, svelando anche i suoi progetti per il futuro. Ecco le dichiarazioni di Gattuso. 

La Serie B di quest'anno è molto equilibrata, come la vedi?

"La classifica è molto corta, sia nel basso che nella zona-playoff, e questo denota il fatto che molte squadre hanno investito tanto. A bocce ferme si leggeva di tante piazze importanti, che ambivano o ambiscono alla Serie A. Il livello si è alzato parecchio, rispetto all'anno scorso c'è meno qualità nel gioco, però son state partite tutte combattute, dove anche squadre fortissime come Genoa, Parma o Cagliari fanno faticare in qualsiasi campo".

Frosinone e Genoa sono ormai imprendibili per il Bari?

"A questo punto direi quasi imprendibili, mancando così poche partite... Il Bari non molla mai e non mollerà ancora, visto che ha vinto molte partite verso la fine come contro il Pisa o a Bolzano. Le gare a disposizione però son sempre di meno e vedo difficile che possa arrivare tra le prime due". 

Grande bagarre anche per i playoff, con Parma e Cagliari che sono risalite e tornate in corsa grazie a giocatori di livello.

"Sono due corazzate, fortissime sotto ogni punto di vista, pensando anche ai tecnici oltre che alle rose e alle stelle a disposizione. In questo campionato anche loro hanno riscontrato delle difficoltà, perchè stiamo assistendo a una Serie B in cui si deve sempre giocare al 200% per fare risultato. Sulla carta Parma, Cagliari e Bari hanno qualcosa in più rispetto agli altri, però non sempre questi valori sul campo vengono fuori". 

C'è anche una bella rivelazione come il Sudtirol, con tanti ragazzi che venivano dalla C e hanno dimostrato di meritarsi palcoscenici più importanti. Sono loro la sorpresa della stagione?

"Direi proprio di sì. Col Como l'anno scorso abbiamo fatto un percorso simile, tenendo la maggior parte dei giocatori reduci dalla promozione dalla C anche l'anno dopo in B, giocando con 9-10 undicesimi della squadra che aveva vinto la Lega Pro. So perfettamente cosa vuol dire fare la Serie B per una neopromossa, ma lì c'è una società-modello che ha costruito un grande progetto con persone di valore, con un gruppo di giocatori che hanno fame e voglia di lottare in ogni partita. Meritano questa posizione importante di classifica e devo fargli i complimenti: non sono là in alto per caso".

Il Como invece ha vissuto una stagione di alti e bassi. Come giudichi la tua ex squadra?

"Conosco bene la squadra, ogni singolo giocatore e che tipo di società c'è alle spalle. Hanno vissuto un momento nel quale le cose non andavano bene, ma sapevo che le cose alla lunga si sarebbero sistemate. La società è forte, c'è un grande gruppo che sa affrontare momenti difficili e Moreno Longo aveva bisogno di un periodo d'adattamento. Per loro ci sono tutti i presupposti per finire benissimo il campionato, è una formazione ricca di valori".

Stai girando tanto in queste settimane, sei sempre sui campi a vedere partite. Ci sono tre giovani talenti che ti hanno colpito o ti hanno rubato l'occhio?

"In ogni squadra ci sono giovani interessanti. Ho visto tante formazioni che hanno fatto giocare talenti di valore, perchè è un campionato dove non si fa fatica a lanciarli, se sono forti. Hanno trovato continuità e hanno convinto i loro allenatori. Questa è la chiave per farli giocare. Qualche nome? Curto (Sudtirol) e Fabbian (Reggina) sono due nomi molto interessanti destinati a fare il salto di categoria. Poi voglio citare Chajia che è un giocatore che mi sono costruito e coccolato ai tempi del Novara Primavera e vedo che sta facendo bene nel Como. Se starà bene, lo vedremo presto a livelli molto alti".

Hai citato Novara, dove hai vissuto anni importanti e hai lanciato tanti giovani. Faranno i playoff per la Serie B, come li vedi?

"Li ho seguiti quest'anno, sono andato a vederli diverse volte dal vivo. Hanno una buonissima squadra, che ha avuto tanti alti e bassi. Se riescono a trovare la giusta compattezza e mettere in mostra le loro qualità, possono giocarsela con tutti. Nei playoff molte volte si possono stravolgere i valori e lo stimolo del dentro-fuori può far trovare risorse ed energie importanti. Il Novara ha investito tanto, vuole cercare di far bene e ha lanciato tanti giocatori, alcuni dei quali sono passati da me e li seguo tuttora".

Sei pronto a tornare in pista l'anno prossimo. Che progetto cerchi?

"Il campo è la mia passione e la mia vita, Io ho sempre dato tutto me stesso e ho dato il meglio sul campo. In questi mesi ho cercato di aggiornarmi, lavorare e migliorare come allenatore andando in giro per l'Italia. Vorrei tornare in pista, magari dalla Serie B che mi sono conquistato sul campo. Ma anche una Serie C con una grande piazza e ambizioni importanti non mi dispiacerebbe, magari una piazza che vorrebbe risalire subito in B. Qualche sondaggio mi è già arrivato, anche se è ancora presto perchè i campionati sono nel vivo. Ti confesso però che un paio di società mi hanno già contattato: vedremo cosa succederà nelle prossime settimane. Io non vedo l'ora di ritornare in panchina". 

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