La storia di Camarda: brilla anche al Liceo Linguistico De Amicis e la passione per la boxe

27.11.2023 11:30 di Nicolò Schira   vedi letture
Fonte: Nicolò Schira per Il Giornale
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La storia di Camarda: brilla anche al Liceo Linguistico De Amicis e la passione per la boxe

Stamattina sarà a scuola tra i banchi del Liceo Lingustico De Amicis di Milano come se nulla fosse. Un lunedì da studente qualunque. Come se quello che è accaduto sabato sera sia stata normale routine. E magari lo è davvero per chi ha le stimmate del predestinato. Francesco Camarda va forte pure nelle interrogazioni e nei compiti in classe, non solo col pallone tra i piedi. In particolare eccelle nelle lingue straniere. Chissà che non gli tornino utili in futuro per dialogare con compagni e avversari in Champions League o ai Mondiali. Intanto da meno di 48 ore la sua vita è radicalmente cambiata. Tutti parlano di lui: sui social, per strada, in tv e sui giornali. Il classe 2008 contro la Fiorentina è entrato nel gotha del calcio italiano, diventando a 15 anni 8 mesi e 13 giorni il più giovane debuttante nella storia della Serie A. Tanta roba per un ragazzo milanese e milanista doc, cresciuto nella periferia meneghina tra Bruzzano e Comasina. I primi calci li ha dati sotto casa nell’Afforese, dalla quale all’età di 7 anni lo preleva il Milan con cui nelle giovanili ha segnato più di 500 gol. Numeri da record che gli sono valsi la chiamata e il debutto in Prima Squadra. Per la gioia di papà Manuel, tifosissimo rossonero tanto da trasmettergli la passione per Van Basten e Kakà. Sabato sera in Tribuna Rossa era visibilmente emozionato, quando la Curva Sud scandiva a gran voce il nome del figlio. Ancor più commossa mamma Federica, tanto da sciogliersi in lacrime (di gioia) al momento dell’entrata in campo di Francesco. Immagini diventate virali e che hanno fatto il giro del mondo. I genitori (di origini pugliesi e campane) sono, infatti, i suoi primi tifosi: non mancano mai a una partita e l’hanno sempre accompagnato ovunque, pur di sostenerlo nel sogno di diventare calciatore. Quello che, giorno dopo giorno, sta diventando realtà. E pensare che fino a 2 anni fa Camarda pensava di fare il boxeur tanto da praticare Kick Boxing nella palestra di Angelo Valente e seguendo dal vivo le gare del pugile Daniele Toretto. La passione per il pallone alla fine ha avuto la meglio. Per la gioia del Milan che ora se lo gode ed è pronto a blindarlo. Appuntamento a marzo, quando compirà 16 anni e potrà legarsi al Diavolo col primo contratto da professionista (triennale). Francesco ama il Milan e sogna di giocare a lungo a San Siro. Ecco perché - nonostante le tante chiamate arrivate ai suoi agenti Beppe Riso e Marianna Mecacci - non sta prendendo in considerazioni le ricche sirene estere provenienti da Manchester City, Arsenal, Newcastle e Dortmund. Camarda non sarà un altro caso Donnarumma.

© 2024 Nicolò Schira

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